Cosa farà l'Iran della bomba nucleare?

L’impennata della produzione di uranio in Iran accertata e dichiarata con dati ufficiali dall’agenzia internazionale per lo sviluppo atomico, organizzazione ONU, evidenzia la preoccupazione del mondo internazi0nale di fronte all’unica strada che pare possibile: la creazione di ordigno nucleare nella mani della teocrazia di Teheran. Se ciò è vero e se si arrivasse alla costruzione materiale della bomba atomica islamica, quali saranno gli scenari che si presenteranno una volta che Ahmadinejad avrà materialmente in mano la valigetta con i codici di lancio? Intenderà usare veramente il missile nuclare contro Israele trascinando il pianeta in una catastrofe? Oppure userà la minaccia pe rintraprendere un gioco di ricatti ugualmente pericoloso? Per prima cosa occorre chiedersi quale è il bisogno e la convenienza di diventare una potenza nucleare in questa fase storica. Quello che pare evidente è che l’Iran così come è messo in questo momento debba in qualche modo uscire dall’isolamento in cui si è gettato, non potendo cercare modi convenzionali per i paletti che la teocrazia si è autoimposta prova, mostrando i muscoli, a catalizzare tutti quei paesi, sopratutto arabi, ma non solo, che non rientrano, per i più svariati motivi sotto alcuna zona di aggregazione internazionale. E’ la risposta contro quello che una volta si chiamava imperialismo americano che con Israele resta il primo nemico, ma non unico, infatti anche l’Europa è sovente presa di mira. Quello che si prova a catalizzare è un blocco di paesi, tra l’altro produttore e fornitore di materie prime che possa fare pesare sulla bilancia oltre il potere economico anche quello militare, ma sono alleanze pericolose perchè eterogenee ed proprio su questo punto che la diplomazia internazionle deve dispiegare il proprio lavoro per isolare il regime iraniano affinchè resti sempre più nel proprio isolamento, ma la cosa più ardua sarà  sconfiggere il regime dal’interno dato che, nonostante le sommosse di piazza dovute solo ad elites più istruite, il grosso del popolo iraniano o almeno una parte considerevole sta con il dittatore.