Il pericolo incombente del conflitto Iran-Israele

Le forze armate USA decidono di aumentare il loro deposito di armamento nel territorio israeliano. L’esercito americano mantiene depositi di armamenti pronti all’uso in determinate nazioni poste in zone sensibili, come appunto Israele, la Corea del Sud ed altre, per permettere in caso di crisi l’immediato uso della forza; si tratta di armamenti pesanti come blindati, artiglieria, carri armati, bombe di precisione e missili in grado di contrastare con una entrata in campo pressochè immediata qualunque atto ostile contro il paese minacciato, non solo possono essere impiegate anche come dispiegamento preventivo in casi in cui la situazione internazionale abbia un repentino peggioramento. Inoltre USA ed Israele hanno stretto un accordo di cooperazione che consente l’uso dei satelliti americani per la guida dei missili israeliani. I segnali sono preoccupanti, significa che l’opzione militare contro l’Iran prende sempre più corpo oppure le minacce di Teheran contro Israele sono ritenute sempre più consistenti; in entrambi le ipotesi, che possono anche essere una sola,  siamo di fatto più vicini ad un conflitto che coinvolge Israele ed Iran, e che quindi, rischia di trascinare l’intera regione in una escalation pericolosissima per l’intero pianeta. A parte la tragedia umana di un conflitto dagli esiti incerti, tra l’altro alle porte dell’europa, gli sviluppi sarebbero nerissimi per l’economia, a causa ad esempio degli oleodotti presenti sulle zone circostanti, il terrorismo che terrebbe sotto scacco buona parte del mondo eccetera, tutte cose risapute ma che è bene ricordare. Mai come ora è importante il lavoro delle diplomazie, anche quello sotto traccia, ogni possibilità di scongiurare il conflitto deve essere tentata, in questa fase storica con l’avvitamento negativo della situazione economica un conflitto di tale portata ed in questo scenario significherebbe riportare indietro le lancette dell’orologio della storia indietro di cinquant’anni.